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Tante novità sul piatto per l’edizione numero 63 del festival dedicato al cinema di montagna, viaggi, esplorazioni in programma dal 30 aprile al 10 maggio a Trento e Bolzano. Partiamo dal numero record di pellicole iscritte, ad oggi 430 provenienti da tutto il mondo a conferma della visibilità e del prestigio internazionale della manifestazione che già lo scorso anno ha registrato una crescita di pubblico di oltre il 20%. Si prosegue con l’esordio della nuova rassegna “Avvicinamenti” che fino al 22 aprile anticipa e accompagna il festival con proiezioni speciali, una sorta di conto alla rovescia e percorso verso la 63a edizione, che proporrà alcune anteprime insieme a una selezione di film premiati e applauditi nelle ultime edizioni e anticipazioni in esclusiva dal programma della prossima.

Il Paese “ospite” del Festival per la sezione “Destinazione…” sarà l’India con  i suoi territori interni, rurali e remoti e le comunità di culture, lingue e religioni diverse che li abitano, lontane dalle grandi metropoli e capitali. L’India che ha rappresentato nella storia del festival lo sfondo di tanti film di montagna e alpinismo himalayano e la meta di tante avventure di viaggiatori occidentali, diventa dunque finalmente protagonista con un programma che vuole sia essere una celebrazione del fascino del paese, sia uno sguardo sulla sua complessità che non escluderà questioni sociali, religiose e di attualità, per un caleidoscopio di visioni e racconti che comporrà un ritratto dell’India tra tradizioni e modernità.

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Per quanto riguarda le seguitissime proiezioni di apertura e chiusura si prevedono due opere da riscoprire in nuove versioni restaurate. Venerdì 1 maggio l’ormai tradizionale serata inaugurale all’Auditorium Santa Chiara dedicata al cinema muto e alla musica dal vivo vedrà protagonisti sullo schermo il divo forzuto Bartolomeo Pagano in “Maciste alpino“, sonorizzato dall’eclettico jazzista Raffaele Casarano. L’evento speciale di chiusura, sabato 9 maggio, sarà l’anteprima di un altro restauro, realizzato da un’istituzione prestigiosa come il CIO (Comitato Internazionale Olimpico): “Vertigine bianca“, di Giorgio Ferroni è lo spettacolare documentario sui VII Giochi olimpici invernali di Cortina del 1956, restaurato nell’ambito del progetto del CIO di ripristinare nel loro splendore originale tutti i film ufficiali dei Giochi olimpici.

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